Morto Robert Loggia, indimenticato Frank Lopez di Scarface
L’attore, di origini italiane, è scomparso a 85 anni nella sua villa di Los Angeles...
di Ida Artiaco
Il mondo del cinema piange una delle sue storiche stelle. Robert Loggia, il barone della droga in “Scarface”, è morto questa notte nella sua casa a Los Angeles dopo una lunga battaglia contro l’Alzheimer. Ottantacinque anni, l’attore di origini italiane, metà calabrese e metà siciliano, due volte candidato al premio Oscar, aveva cominciato la sua carriera negli anni Cinquanta, ma la consacrazione è arrivata nel 1983 quando ha interpretato Frank Lopez in nel film di Brian De Palma, al fianco di Al Pacino.



Nato a New York nel 1930, ha studiato giornalismo all’Università del Missouri. Dopo aver prestato servizio nell’esercito degli Stati Uniti, è entrato a far parte dell’olimpo degli Actors Studio giovanissimo. Era il 1957 quando ricevette il primo ruolo nel lungometraggio “La giungla della settima strada”, accanto a Lee J. Cobb. È stato vicinissimo a vincere la statuetta come miglior attore non protagonista in “Doppio Taglio”, e ha preso parte anche altri colossal del grande schermo, tra cui “Ufficiale e Gentiluomo”, “L’onore dei Prizzi” con Jack Nicholson e “Indipendence Day”.

Forse il ruolo che più viene ricordato dai cinefili è quello di proprietario della fabbrica di giocattoli in cui approda l'adulto-bambino Tom Hanks in "Big" del 1988, con la famosa scena in cui ballano sulla gigantesca tastiera del negozio FAO Schwarz.

Da non dimenticare anche il suo lavoro in televisione. Ha ricevuto due nomination agli Emmy per Mancuso FBI e per Malcom. Ma più nota è stata la sua partecipazione alla fortunata serie della Hbo “I Soprano”, in cui vestiva i panni di Feech La Manna. Prima ancora, era diventato una presenza fissa sul piccolo schermo con “Charlie’s Angels” e “Fantasilandia”, “Magnum P.I.” e “Starsky & Hutch”.

Alcuni dei suoi colleghi hanno voluto ricordarlo sui social network. Da Isaiah Washington, ex star della serie Tv Grey’s Anatomy, a Tom Hanks, che lo ha definito “un grande attore nel cuore e nell’anima”, su Facebook e Twitter sono in molti a dedicargli un pensiero. Lascia sua moglie, la produttrice Audrey Loggia, e i loro quattro figli. Prima di morire, ha chiesto che le donazioni fossero devolute alla Motion Picture and Television Fund.
- Ultimo aggiornamento:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
TROVA IL FILM
INVIA